Il riscaldamento specificoSpezifisches Aufwärmen

Ci siamo lasciati nello scorso post con l’idea che, completata la progressione fisiologica, l’atleta comincia a compiere il gesto tecnico, in varie forme di progressione a seconda della specialità. In cosa consiste questa progressione?

Im letzten Post haben wir uns mit dem Gedanken verabschiedet, dass der Athlet, wenn er die physiologische Abfolge beendet hat, damit beginnt, den technischen Gestus, je nach Sportart in verschiedenen Formen, auszuführen. Worin besteht diese Sequenz? Continue reading →

Riscaldamento generale e riscaldamento specificoGenerelles und spezifisches Aufwärmen

Come abbiamo visto, la più efficace sequenza di riscaldamento prevede una prima fase di riscaldamento generale, seguita da una fase di riscaldamento specifico. La pratica del riscaldamento generale comprende una progressione fisiologica di movimenti, così come l’abbiamo descritta, automassaggi (strofinamento, impastamento) ed esercizi di stretching localizzati. Cosa vogliamo ottenere col riscaldamento generale?

Wie wir gesehen haben, sieht die effektivste Abfolge eines Aufwärmtrainings eine Phase des generellen und eine des spezifischen Aufwärmens vor. Das Verfahren des generellen Aufwärmens schließt eine physiologische Abfolge der Bewegungen, wie wir sie beschrieben haben, Selbstmassagen (Rubbeln, Kneten) und örtliche Dehnübungen mit ein. Was wollen wir mit dem generellen Aufwärmen erreichen? Continue reading →

La progressione fisiologicaKörpergerecht vorgehen

Parliamo quindi della progressione fisiologica, uno dei cardini della strategia di riscaldamento, che – lo ricordiamo – abbiamo schematizzatocosì:

  1. successione di movimenti centripeta
  2. prima il più semplice, poi il più complesso
  3. prima il più blando, poi il più intenso
  4. prima il più lento, poi il più veloce
  5. prima il meno impegnativo, poi il più impegnativo
  6. prima il più generale, poi il più specifico.

Studiamocela un po’.

Sprechen wir also über das körpergerechte Vorgehen, einen der Angelpunkte der Aufwärmstrategie, die wir – erinnern wir uns – so schematisiert haben: 1. Abfolge zentripetaler Bewegungen 2. zuerst die einfachere, dann die komplexere 3. zuerst die leichtere, dann die schwerere 4. zuerst die langsamere, dann die schnellere 5. zuerst die am wenigsten anstrengende, dann die am meisten anstrengende 6. zuerst die generellste, dann die spezifischste. Wir wollen sie uns ein wenig genauer anschauen. Continue reading →

Riscaldamento: perché il gesto tecnico non bastaAufwärmen: Warum der technische Gestus nicht ausreicht

Abbiamo detto, nello scorso post, che il solo gesto tecnico non è sufficiente a garantire un buon riscaldamento prima di un’attività fisica intensa. Quali le ragioni? Da un lato, osserviamo che spesso il gesto tecnico – anche se blando – è già abbastanza impegnativo per muscoli, tendini e articolazioni: ad esempio il gesto della corsa (anche se lenta) sollecita notevolmente il tendine di achille, le ginocchia, la schiena. Forse il campione del mondo di maratona ha un fisico che tollererebbe bene queste sollecitazioni, che però sconsiglio vivamente al ragionier Rossi o alla signora Matilda. E comunque, state certi che ben pochi professionisti della corsa cominciano a correre senza aver fatto movimenti preparatorî!

Wir hatten im letzten Post gesagt, das der technische Gestus allein nicht ausreicht, um ein gutes Warm-up vor einer intensiven physischen Anstrengung zu garantieren. Aus welchen Gründen? Auf der einen Seite stellen wir fest, dass der technische Gestus – auch, wenn er leicht ist – für Muskeln, Sehnen und Gelenke schon ziemlich anstrengend ist: der Gestus des Laufens zum Beispiel (auch langsam) reizt beachtlich die Achillessehne, die Knie, den Rücken. Vielleicht hat ein Marathonweltmeister einen Körperbau, der diese Reizungen gut verträgt, aber dem Herrn Buchhalter Maier oder Frau Müller rate ich lebhaft davon ab. Und außerdem könnt ihr euch sicher sein, dass kaum ein Laufprofi zu laufen beginnen, ohne vorbereitende Bewegungen gemacht zu haben! Continue reading →