Tono muscolare ed alimentazioneMuskeltonus und Ernährung

Chiudiamo, per il momento, la sezione dedicata allo stretching mettendo in evidenza un collegamento che viene troppo spesso sottovalutato tra metabolismo, alimentazione e qualità muscolare, su cui voglio tornare.

Il tono muscolare a riposo dipende da molti fattori, tra cui certamente quello genetico. Ma anche dal tipo di allenamento che facciamo e dalle qualità specifiche che forniamo ai nostri tessuti tramite l’alimentazione. Se qualche nuovo lettore si chiedesse a quali tipi di qualità stiamo facendo riferimento, lo rimando senz’altro a questo post.

L’elemento nutrizionale che – lo si è visto chiaramente – ha maggiori facoltà di influenzare il tono muscolare a riposo, cioè in altri termini la durezza e la rigidità dei muscoli, è la carne.

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The smartest way to get to know its contents (unless the German translation is already available and you read German) is to switch to the Italian page via the flag on top, and use the automatic translation tool (Traduttore). I know, these tools often produce funny results… but I found this tool to output quite consistent translation… in English at least. The meaning of the sentences is almost always clear, despite some fuzzy logic.
Please be patient!

Image courtesy of figureathlete.t-nation.com

Momentan gibt es diesen Beitrag erst auf Italienisch zu lesen, wenn ihr auch durch den bereits übersetzten Titel schon eine Vorschau darauf habt, was euch in Bälde an dieser Stelle erwartet. Bis dahin könnt ihr euch mit dem automatischen Übersetzungsprogramm am Kopfende des Posts vergnügen, welches euren Tag mit Sicherheit um einige Lacher bereichern wird, dafür aber fähig ist, in viele, viele verschiedene Sprachen zu übersetzen.

Bild mit freundlicher Genehmigung von figureathlete.t-nation.com

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Come funziona lo stretching, e perchéWie und warum das Dehnen funktioniert

Negli scorsi articoli ci siamo occupati di diversi aspetti tecnici dello stretching che spero abbiano contribuito a migliorare le vostre sessioni di lavoro e vi abbiano dato risultati migliori. Per chi si sia perso l’intera storia, ricordo che abbiamo cominciato ad occuparci di questo argomento a partire da qui.

Oggi invece vorrei approfondire assieme a voi la neurofisiologia dello stretching. Cioè: sappiamo che lo stretching funziona, ma come fa a funzionare? Si tratta di una reazione puramente meccanica, che riguarda per così dire la plastica muscolare, o sono coinvolti anche meccanismi centrali, di tipo neurologico? Certamente i lettori più fedeli possono immaginare quale sia la risposta. Come che sia, la comprensione di questi meccanismi fisiologici vi aiuterà ad allenarvi meglio, ed a rendere le vostre sedute più efficaci.

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Please be patient! :)

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Gli errori nello stretchingDie Fehler beim Dehnen

Una donna rilassata in un esercizio di stretching
Esercizio con una buona tecnica di esecuzione

Quale che sia il tipo di stretching che pratichiamo, e quale che ne sia il fine, la fisiologia ci viene in soccorso suggerendoci i comportamenti e le scelte tecniche di volta in volta più idonei; da queste indicazioni possiamo capire come esistano modalità antifisiologiche di esecuzione e di gestione dell’esercizio, nelle quali è bene non indulgere.

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Stretching: quando serve, ed a chiDehnen: wann es nötig ist und für wen

Vorrei cominciare ad occuparmi della questione se lo stretching serva sempre, a tutti.
È del tutto ovvio che le palestre e coloro i quali insegnano e vendono metodi o corsi per lo stretching lo consiglino a chicchessia ed in ogni situazione, come una panacea. Ma è possibile, con un approccio più deterministico, riuscire a capire se è davvero così o se questa pratica abbia delle controindicazioni?
Vediamolo insieme.

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Bild mit freundlicher Genehmigung von extratour.blog.de

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