Massimo sviluppo delle qualità muscolari: corsa interna, corsa esterna, corsa pienaBestmögliche Entwicklung der Muskelqualität: Kontraktion nach innen, Kontraktion nach außen, Gesamtkontraktion

Oggi ci occupiamo di un aspetto dell’allenamento fisico che ci sarà utile richiamare in più di un’occasione. Quando alleniamo un muscolo, sarebbe opportuno che questo venisse contratto ed esteso in tutta la sua possibilità di utilizzo. Ciò vale soprattutto quando vogliamo che il muscolo lavori in velocità: allenarsi a fare movimenti veloci non serve se non usiamo il muscolo in tutta la sua estensione. Si tratta di un errore spesso commesso negli sport di squadra, e su entrambe le sponde dell’Atlantico: avrete avuto modo di vedere giocatori di football, rugby o soccer esercitarsi con una specie di corsa a passetti brevissimi e velocissimi, sollevando pochissimo le ginocchia. L’unica utilità di quell’esercizio è allenare l’atleta a fare… quell’esercizio: quando si tratterà di fare una corsa normale non si riscontrerà alcun incremento della velocità. I motivi sono due:

 

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Tipi di contrazione muscolare

Si fa presto a dire contrazione muscolare… in realtà il muscolo può lavorare in molti modi diversi (addirittura senza muoversi!), ed ognuno di questi modi è in grado di indurre modificazioni estetico-funzionali specifiche.
Abbiamo dunque ormai individuato tutti i possibili modi nei quali un muscolo può contrarsi, e si rende necessario sviluppare una terminologia condivisa per poter parlare di esercizio e di movimento in modo confortevole ed utile.

Allo scopo prenderemo quindi come riferimento uno dei più classici movimenti della ginnastica coi pesi, le flessioni dell’avambraccio. Per rendere i ragionamenti fluidi dovremo assumere una serie di convenzioni e di approssimazioni:

  1. che il bicipite del braccio sia l’unico muscolo che flette l’avambraccio;
  2. che l’unica cosa che il bicipite fa sia flettere l’avambraccio;
  3. che il bicipite sia costituito da soli due capi tendinei (cioè sia, di fatto, monocipite) collegati l’uno al braccio, l’altro all’avambraccio;
  4. che il tricipite del braccio, con riferimento all’estensione dell’avambraccio, sia caratterizzato dalle stesse semplificazioni anatomo-funzionali specificate per il bicipite;
  5. che il movimento articolare sia una semplice successione di posizioni statiche, senza inerzie e senza partecipazione dell’elasticità muscolare;
  6. che l’esercizio venga svolto senza oscillazioni o aggiustamenti di angolo dei vari distretti corporei.

I più competenti si accorgeranno che in questo articolo ho privilegiato un percorso di esposizione dal taglio più applicativo che fisiologico: credo che, vista la natura divulgativa di queste pagine, si tratti di una buona scelta.
Allora, sapete quanti tipi di contrazione esistono?

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Bild mit freundlicher Genehmigung von
corbisimages.com

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Riscaldamento e attività ad impegno centraleWarm-up and High-Impact Aerobic ActivitiesAufwärmen und Aktivität unter vollem aeroben Einsatz

Chiudevo lo scorso post scrivendo che un aspetto importante del riscaldamento nel caso di attività a forte impegno aerobico (che qui definisco attività ad impegno centrale) consiste nell’elevare la potenza aerobica, in modo che la maggior parte possibile della potenza espressa nel corso dell’azione sia delegata ai meccanismi ossidativi. Approfondiamo questo discorso, piuttosto importante.

In closing the last post I wrote that an important aspect of warming up for high impact aerobic activity consists in raising the aerobic power, so that as much as possible of the power generated during the activity is delegated to the oxidative mechanisms. Let’s look into this further, as it’s quite important.

Den letzten Post schloss ich damit, dass ein wichtiger Aspekt des Aufwärmens im Falle einer Aktivität unter hoher aerober Anstrengung (die ich hier als Aktivität unter vollem aeroben Einsatz definiere) darin besteht, die aerobe Potenz zu steigern, in der Form, dass der größtmögliche Teil der im Laufe der Aktion zum Ausdruck gebrachten Potenz an Oxidationsmechanismen delegiert wird. Wir wollen dieses ziemlich wichtige Thema vertiefen.

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Esempi di utilizzo dell’energia muscolareEsempi di utilizzo dell’energia muscolareBeispiele für die Verwendung der Muskelenergie

Ora che conosciamo basilarmente tutti i meccanismi energetici che si generano dentro un muscolo, passiamo a fare degli esempi pratici che mostrino come questi meccanismi interagiscono. Concordiamo di dare per scontato che ATP e CP si attivano sempre ed assieme, e che parleremo direttamente dei meccanismi di ricarica del fosfageno muscolare. Vi ricordo anche che tutti i termini impiegati qui di seguito, e che non vengono spiegati, sono stati definiti a partire da questo post. Cominciamo quindi con degli esempi di vita pratica, esperienze che tutti noi abbiamo potuto fare ;D

Jetzt, wo wir alle Energiemechanismen, die innerhalb eines Muskels entstehen, grundlegend kennen, gehen wir dazu über, praktische Beispiele zu suchen, die zeigen, wie diese Mechanismen interagieren. Einigen wir uns darauf, anzunehmen, dass ATP und CP immer und gemeinsam aktiviert werden und dass wir unmittelbar von den Mechanismen reden, die das muskuläre Phosphagen wieder aufladen. Ich erinnere euch auch daran, dass alle im Folgenden verwendeten Begriffe, die nicht erklärt werden, schon einmal, von diesemBeitrag ab, definiert worden sind. Beginnen wir also nun mit einigen Beispielen aus dem praktischen Alltag, mit Erfahrungen, die wir alle schon einmal getan haben können ;D

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