Programmiamo la formaProgrammieren wir die Form

Valutare lo sforzoNel mondo della preparazione atletica vige una sorta di paradosso: se volete diventare più forti dovete allenarvi; ma più vi allenata più vi stancate, e meno renderete.
L’allenamento, insomma, stanca; per vederne i frutti deve passare un certo numero di giorni o settimane, perché dobbiamo riposare. Quando ci alleniamo molto non possiamo rendere molto; e per rendere molto dobbiamo allenarci poco.

Valutare lo sforzoMomentan gibt es diesen Beitrag erst auf Italienisch zu lesen, wenn ihr auch durch den bereits übersetzten Titel schon eine Vorschau darauf habt, was euch in Bälde an dieser Stelle erwartet.

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L’impostazione della seduta di allenamento – il defaticamento, uno dei segreti dei campioni

Tre fondisti africani al defaticamento dopo una gara
Tre fondisti africani al defaticamento dopo una gara

Dopo aver trattato la parte iniziale dell’allenamento o della gara – il riscaldamento – ci occupiamo oggi della coda, cioè del defaticamento. In questo modo tireremo le fila dell’andamento gaussiano, l’andamento più vicino ai ritmi dei fenomeni naturali, concetto-chiave che ci accompagna praticamente dal primo post.
Vedremo oggi che il modo in cui chiudiamo una sessione di allenamento o un impegno agonistico non è indifferente, e può influenzare il nostro recupero e il nostro benessere. È importante capire che tecniche quali riscaldamento e defaticamento, benché indubbiamente evolute, non sono esclusive di atleti professionisti o di alta qualificazione ma rappresentano il modo in cui le nostre fisiologie preferiscono funzionare, si tratti di salire le scale a piedi con le buste delle spesa, o di preparare un incontro di boxe o il saggio di danza della scuola. Eppoi, suvvia, perché non pretendere il meglio dai nostri allenamenti?

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Postura, equilibrio statico ed equilibrio dinamicoHaltung, statisches Gleichgewicht und dynamisches Gleichgewicht

La statica e la dinamica del nostro corpo dipendono dall’equilibrio neuromuscolare. Con questo termine non mi riferisco qui alla capacità di restare in piedi su una sola gamba, o di camminare su una corda tesa; ma al fatto che, in un individuo sano, la posizione e l’assetto del bacino, delle spalle, della schiena ecc rispetto al corpo nel suo insieme (elementi complessivamente definiti postura) sono gestiti principalmente dal tono muscolare a riposo; questo è strettamente legato all’attività del sistema nervoso che, a monte, è funzione stretta dei parametri mentali rappresentazionali (ad esempio l’immagine di sé, cioè il modo in cui ciascuno di noi sente, visualizza, immagina se stesso).

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Il riscaldamento perfettoIl riscaldamento perfettoPerfekt aufgewärmt

Cosa desideriamo da un buon riscaldamento neuromuscolare? La risposta dipende fortemente dal tipo di attività – o di sforzo – che ci apprestiamo a svolgere: un violinista prima di una sessione di studio, un bodybuilder prima di una gara, un cantante prima di un concerto, uno scaricatore di porto che si accinge ad iniziare la sua fatica, un centauro, un maratoneta, un  ballerino… cercano qualità e facilità certamente diverse. Tutti, però, vogliono sentire meno fatica possibile, sentire il massimo senso di facilità nelle loro azioni, evitare di farsi male, sentirsi meno affaticati possibile il giorno dopo, e tutelare al massimo la propria longevità di prestazione. Detto questo, quali sono i benefici che dobbiamo cercare in un buon riscaldamento?

Was erwarten wir von einem guten neuromuskulären Warm-up? Die Antwort hängt stark von der Art der Tätigkeit – oder der Anstrengung – ab, die auszuführen wir im Begriff sind: eine Geigerin vor dem Üben, ein Bodybuilder vor dem Wettkampf, eine Sängerin vor dem Konzert, ein Hafenarbeiter, der sich an seine Arbeit macht, ein Zentaur, ein Marathonläufer, eine Tänzerin… suchen darin mit Sicherheit unterschiedliche Qualitäten und wollen durch das Aufwärmen unterschiedliche Bewegungen erleichtern. Doch alle wollen so wenig Ermüdung wie möglich spüren, das größtmögliche Gefühl der Leichtigkeit in ihren Handlungen, wollen es vermeiden, sich weh zu tun, wollen sich am nächsten Tag so wenig erschöpft wie möglich fühlen und die Langlebigkeit ihrer Leistung so gut wie möglich wahren. Nachdem dies gesagt ist, welchen Nutzen sollten wir also in einem guten Warming-up suchen?

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