
Una delle nostre qualità più straordinarie è la possibilità di cambiare. Nel corso del tempo possiamo modificare tantissimi aspetti della nostra vita, più di quanto normalmente si voglia pensare. Ma in questa sede vorrei portare l’attenzione sui meccanismi di adattamento che, tramite l’allenamento, ci permettono di migliorare la nostra forma, le nostre abilità e le nostre prestazioni nel corso del tempo.
Intanto, vorrei notare che questi meccanismi si attivano solo laddove mettiamo un po’ in crisi certe nostre capacità: se salire le scale ci stanca, salendo abbastanza frequentemente le scale ci accorgeremo presto che la fatica che proviamo nel farlo si riduce. Se fatichiamo a sollevare dieci volte quel bilanciere, o a fare trenta ripetizioni di quell’esercizio di addominali, facendolo abbastanza frequentemente riusciremo a superare quei numeri, con la stessa fatica che facevamo prima. A quel punto potremo decidere se vogliamo migliorare ancora, o se ci basta mantenere quello stato di forma: se continueremo a fare lo stesso esercizio, con gli stessi parametri quantitativi, la nostra forma rimarrà stabile; se cercheremo di fare un po’ di più, andremo un po’ più avanti.
Alla base di questo meraviglioso gioco, che pare creare qualità dal niente, c’è un meccanismo fisiologico che sarà bene conoscere a fondo, per sfruttarlo al massimo.


