No pain ? No, gain !

La sofferenza di Dorando Pietri
Dorandi Pietri taglia il traguardo della maratona nelle Olimpiadi di Londra del 1908: una delle immagini più famose della storia dello sport.

Conoscete l’espressione inglese no pain, no gain? Credo sia molto famosa anche al di fuori dei Paesi anglosassoni. Significa più o meno “non c’è miglioramento senza sofferenza”. Nel corso dei decenni e di traverso alle culture questo adagio è stato declinato in tutte le possibili forme, arrivando ad assumere significati molto lontani dall’intenzione originaria, fino a trasformarsi in una sindrome psicologica piuttosto seria: la sindrome npng.

La sindrome npng è una malattia mentale; le sue radici si trovano in tutte le civiltà conosciute, ed oggi questa sindrome è diffusa a livello mondiale e si applica – ahimè – a tutti gli àmbiti del vivere. Chi soffre della sindrome npng è patologicamente convinto che non si possono fare progressi reali in una disciplina se non c’è stata sofferenza nello studio, o nell’allenamento.

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Addominali per chi comincia – Allenarsi da zeroBauchmuskeln für Anfänger

Sappiamo che l’esercizio fisico, ben condotto, contribuisce gradualmente ad elevare le nostre qualità neuromotorie. In questo modo è possibile, con una programmazione ben fatta e con la giusta progressione, condurre praticamente per mano una persona da zero al massimo livello di forma e condizione, purché vi sia la voglia di lavorare.
Esistono però persone la cui forma fisica in un certo periodo potrebbe essere tanto bassa che i normali esercizi rappresentano uno scoglio, anziché uno stimolo al progresso della condizione. Il problema, in questi casi, è proprio iniziare, per avviare un circuito virtuoso per cui la giusta fatica diventa allenante, la forma migliora, e si può cominciare a progredire.

Per restare nel seminato, oggi ci occuperemo di individuare metodi utili a chi è davvero fuori forma, che consentano di allenare gli addominali partendo praticamente da zero.

Momentan gibt es diesen Beitrag erst auf Italienisch zu lesen, wenn ihr auch durch den bereits übersetzten Titel schon eine Vorschau darauf habt, was euch in Bälde an dieser Stelle erwartet. Bis dahin könnt ihr euch mit dem automatischen Übersetzungsprogramm am Kopfende des Posts vergnügen, welches euren Tag mit Sicherheit um einige Lacher bereichern wird, dafür aber fähig ist, in viele, viele verschiedene Sprachen zu übersetzen.

Bild mit freundlicher Genehmigung von inwonderchat.blogspot.com
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