Stretching: fin dove si può arrivare?Stretching: fin dove si può arrivare?Stretching: Wie weit kann man gehen?

Lo stretching forzato, una delle pratiche più deleterie per la salute articolare e per la longevità dell'atleta

Patrizio mi scrive: ho 23 anni e il mio sport è la kick boxing. Faccio molto stretching, ma non riesco a fare la spaccata ancora.. potrò mai riuscirci? Dicono che la spaccata frontale non tutti riescono a farla per via delle anche chiuse… è vero?

L’ampiezza di movimento articolare (chiamata escursione articolare, o a volte anche articolarità) dipende da alcuni fattori, anche legati alla struttura dell’articolazione, che è bene conoscere. Innanzitutto, com’è fatta un’articolazione?
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Lo stretching forzato, una delel pratiche più deleterie per la salute articolare e per la longevità dell'atleta

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Bild mit freundlicher Genehmigung von my-personaltrainer.it

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Supercompensazione, magia della natura

L'Armata Rossa si mantiene, nonostante tutto, in forma
Giovani militari russi si allenano nello stretching

Una delle nostre qualità più straordinarie è la possibilità di cambiare. Nel corso del tempo possiamo modificare tantissimi aspetti della nostra vita, più di quanto normalmente si voglia pensare. Ma in questa sede vorrei  portare l’attenzione sui meccanismi di adattamento che, tramite l’allenamento, ci permettono di migliorare la nostra forma, le nostre abilità e le nostre prestazioni nel corso del tempo.
Intanto, vorrei notare che questi meccanismi si attivano solo laddove mettiamo un po’ in crisi certe nostre capacità: se salire le scale ci stanca, salendo abbastanza frequentemente le scale ci accorgeremo presto che la fatica che proviamo nel farlo si riduce. Se fatichiamo a sollevare dieci volte quel bilanciere, o a fare trenta ripetizioni di quell’esercizio di addominali, facendolo abbastanza frequentemente riusciremo a superare quei numeri, con la stessa fatica che facevamo prima. A quel punto potremo decidere se vogliamo migliorare ancora, o se ci basta mantenere quello stato di forma: se continueremo a fare lo stesso esercizio, con gli stessi parametri quantitativi, la nostra forma rimarrà stabile; se cercheremo di fare un po’ di più, andremo un po’ più avanti.

Alla base di questo meraviglioso gioco, che pare creare qualità dal niente, c’è un meccanismo fisiologico che sarà bene conoscere a fondo, per sfruttarlo al massimo.

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L’impostazione della seduta di allenamento – il defaticamento, uno dei segreti dei campioni

Tre fondisti africani al defaticamento dopo una gara
Tre fondisti africani al defaticamento dopo una gara

Dopo aver trattato la parte iniziale dell’allenamento o della gara – il riscaldamento – ci occupiamo oggi della coda, cioè del defaticamento. In questo modo tireremo le fila dell’andamento gaussiano, l’andamento più vicino ai ritmi dei fenomeni naturali, concetto-chiave che ci accompagna praticamente dal primo post.
Vedremo oggi che il modo in cui chiudiamo una sessione di allenamento o un impegno agonistico non è indifferente, e può influenzare il nostro recupero e il nostro benessere. È importante capire che tecniche quali riscaldamento e defaticamento, benché indubbiamente evolute, non sono esclusive di atleti professionisti o di alta qualificazione ma rappresentano il modo in cui le nostre fisiologie preferiscono funzionare, si tratti di salire le scale a piedi con le buste delle spesa, o di preparare un incontro di boxe o il saggio di danza della scuola. Eppoi, suvvia, perché non pretendere il meglio dai nostri allenamenti?

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Allenamento e prestazione, ovvero la specificità del gesto

Negli anni scorsi si sono tentati strani esperimenti antropo-sportivi. Ad esempio hanno preso dei fondisti nordafricani, hanno messo ai loro piedi un paio di sci da fondo e li hanno mandati allo sbaraglio su delle piste di neve nordiche. Il creativo che ha escogitato questa genialata deve aver pensato che, se è vero che i nordafricani sono i fondisti più forti del mondo, devono avere delle doti intrinseche che dovrebbero farli emergere in qualsiasi campo dove siano richieste resistenza ed una grande capacità aerobica.

Per chi sia interessato agli esiti dell’esperimento, dirò che i nostri amici neri sono finiti ben dietro atleti bianchi di pur non eccelsa qualificazione.

Se il genio di cui sopra si fosse peritato di studiare un po’, avrebbe – forse – capito che tutte le qualità atletiche sono estremamente specifiche. Ma sospetto che la mosse avesse carattere esclusivamente promozionale, cioè da circo.

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Please be patient!

Momentan gibt es diesen Beitrag sowie auch Titel und Zusammenfassung erst auf Italienisch zu lesen. Bis die deutsche Übersetzung folgt, könnt ihr euch schon einmal mit dem automatischen Übersetzungsprogramm am Kopfende des Posts (Tradurre/Übersetzen) vergnügen, welches euren Tag mit Sicherheit um einige Lacher bereichern wird, dafür aber fähig ist, in viele, viele verschiedene Sprachen zu übersetzen. Continue reading →