… Mi è stato detto che…
Aneddoti
6 Nazioni 2011, la Francia perde al Flaminio… ma ci lascia una lezione di civiltà6 Nationen 2011, Frankreich verliert im Flaminio-Stadion… doch es hinterlässt uns eine Anstandslektion
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No pain ? No, gain !

Conoscete l’espressione inglese no pain, no gain? Credo sia molto famosa anche al di fuori dei Paesi anglosassoni. Significa più o meno “non c’è miglioramento senza sofferenza”. Nel corso dei decenni e di traverso alle culture questo adagio è stato declinato in tutte le possibili forme, arrivando ad assumere significati molto lontani dall’intenzione originaria, fino a trasformarsi in una sindrome psicologica piuttosto seria: la sindrome npng.
La sindrome npng è una malattia mentale; le sue radici si trovano in tutte le civiltà conosciute, ed oggi questa sindrome è diffusa a livello mondiale e si applica – ahimè – a tutti gli àmbiti del vivere. Chi soffre della sindrome npng è patologicamente convinto che non si possono fare progressi reali in una disciplina se non c’è stata sofferenza nello studio, o nell’allenamento.
La frequenza cardiaca: che farne
Nell’attività atletica, tanto in allenamento quanto in gara, è sempre necessario essere in grado di quantificare l’intensità del lavoro; si tratta di un concetto chiave, alla base della programmazione degli allenamenti; ci serve inoltre a capire se stiamo migliorando o no, e può suggerirci in che direzione muoverci.
Negli esercizi o sforzi brevi e intensi (una serie di piegamenti, sollevare pesi, uno sprint, un salto o una serie di balzi…) l’intensità è data dal numero di movimenti (ripetizioni) che si fanno, dalla quantità di pesi che si muovono o dai metri che si percorrono in un certo tempo. Nelle pratiche più lunghe (saltare alla corda, fare una serie di addominali di 10′, correre per parecchie centinaia o migliaia di metri, fare una ripresa di 3′ al sacco o una serie lunga di tecniche di combattimento con un partner), dove la percentuale di potenza aerobica implicata è notevole, per la stima dell’intensità del lavoro diventa significativa la frequenza cardiaca. Significativa vuol dire che maggiore è la rilevanza aerobica del lavoro svolto, più possiamo considerare la frequenza cardiaca direttamente proporzionata allo sforzo e quindi utilizzarla come parametro di misura dell’intensità.